News & Analysis in Other Languages
Lettera a Napolitano dei cittadini de L'Aquila
LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
L’Aquila, 30 luglio 2010
Caro Presidente,
ci rivolgiamo a Lei, quale massimo garante dei valori costituzionali della nostra Repubblica, per parteciparLe la preoccupazione che ha destato in noi la dichiarazione del Presidente del Consiglio, resa nel corso della conferenza degli Ambasciatori d’Italia nel mondo, il giorno 28 luglio scorso.
In tale dichiarazione si manifesta l’intenzione del Governo di tornare ad occuparsi direttamente, “come Presidenza del Consiglio e come Dipartimento della Protezione Civile”, della ricostruzione dell’Aquila, giustificando tale decisione con l’inadeguatezza dell’azione delle istituzioni locali.
Abbiamo già sperimentato, Presidente, dieci mesi di gestione dell’emergenza, durante la quale sono state compiute scelte che incideranno in modo permanente sul futuro delle nostre comunità e dei nostri territori, senza che siano stati rispettati i nostri diritti di partecipazione e spesso neanche quelli civili e politici.
Malgrado le perdite, le mille difficoltà dei molti ancora senza casa e, sempre di più, senza lavoro, abbiamo trovato la forza e il coraggio di prendere in mano il nostro destino. Un dibattito aperto e costante sul nostro futuro e di quello dei nostri figli coinvolge da mesi migliaia di cittadini, al di là delle appartenenze politiche, ognuno con le proprie idee, capacità ed esperienze.
Le passate esperienze insegnano che, dopo un grave terremoto, il protagonismo delle comunità locali e delle loro rappresentanze istituzionali, è la condizione imprescindibile per la ricostruzione.
Riteniamo dunque, che non si possa più agire senza tener conto dei bisogni e della volontà degli abitanti, per evitare il ripetersi di errori strategici e ulteriori danni permanenti.
Crediamo che le istituzioni locali, di qualsiasi parte politica, siano le più idonee a rappresentare i nostri bisogni e interessi e a gestire la delicatissima fase della ricostruzione. In base ai principi stessi della democrazia e della sussidiarietà, sanciti dalla Costituzione, i nostri rappresentanti più prossimi non possono essere scavalcati. Ulteriori ferite alla nostra dignità non sarebbero più tollerate.
Signor Presidente, abbiamo finalmente bisogno di certezze per poter affrontare i problemi di oggi e programmare un domani possibile.
Per questo riteniamo indispensabile una legge organica per il nostro territorio, con regole chiare e flussi di finanziamenti annuali definiti.
A settembre presenteremo una legge di iniziativa popolare, cui stiamo lavorando insieme da tempo, e chiederemo a tutti i partiti e gruppi parlamentari di sostenerla. Occorre, ognuno può capirlo, una legge nazionale per affrontare una questione che a tutti gli effetti è nazionale. Altrimenti a che serve uno Stato?
Per la ricostruzione sono necessarie delle risorse economiche ingenti che crediamo siano reperibili solo tramite una tassa di scopo, una misura che, ne siamo certi, troverà concordi tutti gli italiani che ci hanno dimostrato in questi mesi la loro solidarietà.
In tutti gli altri terremoti, una legge organica e una tassa di scopo hanno rappresentato il metodo per avviare concretamente la ricostruzione. In quei casi vinsero il senso di responsabilità e di solidarietà nazionale che non vogliamo pensare possano mancare oggi nei nostri confronti.
Sicuri che quanto Le abbiamo esposto non La lascerà indifferente, La invitiamo a tornare a visitarci, affinché possa constatare di persona l’abbandono delle nostre città da un lato e, dall’altro, la dignità e la passione delle comunità dell’aquilano.
Con i sensi della più profonda stima.
Dalla tenda del Presidio Permanente di Piazza Duomo – L’Aquila, i cittadini dell’Assemblea
Sarkozy vuole togliere la cittadinanza a chi attacca la polizia
Per Sarkozy, la cittadinanza francese deve poter essere tolta a «ogni persona di origine straniera che avrebbe volontariamente attentato alla vita» di un poliziotto, di un gendarma o «di qualunque altra persone depositaria dell’autorità pubblica». «Stiamo per rivalutare i motivi che possono causare la decadenza della nazionalità francese. Prendo le mie responsabilità» ha dichiarato il capo dello Stato, che ha anche affermato che «la cittadinanza francese si merita. Bisogna potere mostrarsene degno. Quando si spara su un agente delle forze dell’ordine non si è più degno di essere francese». Per gli stessi motivi, Sarkozy auspica «che l’acquisizione della cittadinanza francese di un minorenne deliquente al conseguimento della sua maggiore età non sia più automatica».
Anche per quanto riguarda il capitolo crisi, il presidente spara sui migranti. Nel 2009, secondo Sarkozy, «il tasso di disoccupazione non comunitario ha toccato il 24 per cento», il doppio rispetto alla media nazionale. E per il presidente, che ha citato l’ormai nota frase dell’ex premier socialista Michel Rocard, «la Francia non può accogliere tutta la miseria del mondo».
Altro punto sollevato da Sarkozy, quello dei diritti e dei servizi ai quali hanno accesso i sans papiers: «Una situazione irregolare non può dare più diritti di una situazione regolare e legale». La ricetta presidenziale rimane la stessa, quella di moltiplicare le espulsioni, che sono circa 29 mila l’anno in Francia.
Per non ferire nessuno, il presidente se l’è presa anche con i rom. «Dobbiamo porre fine all’impianto di accampamenti rom selvaggi. Costituiscono zone di non- diritto che non si possono tollerare in Francia». Entro fine settembre, verranno smatellati «tutti campi rom che sono già oggetti di una decisione di giustizia». «In tre mesi, voglio che almeno la metà degli impianti selvaggi di questo tipo siano scomparsi dal territorio francese», ribadendo misure già annunciate il 28 al termine di una riunione proprio sui rom.
Queste misure sono state annunciate a Grenoble da Sarkozy in un discorso tenuto in occasione della nomina del nuovo prefetto dell’Isère Eric Le Doiron. Sarkozy è stato contestatp da centinaia di persone che protestano contro la politica del presidente sulle banlieue. Le misure sono infatti la risposta di Sarkozy dopo le sommosse di Grenoble, provocate due settimane fa dalla morte di un uomo in una sparatoria con la polizia, e quelle di Saint Aignan, dove i gendarmi hanno ucciso un rom nel corso di un inseguimento. «Grenoble è uguale a Chicago. E al Capone è uguale a Sarkozy», gridavano i manifestanti. Nel mirino delle proteste, anche «la politica spettacolo» del capo dello Stato.
Per il quotidiano Le Monde, con il discorso di Grenoble, Sarkozy «rompe un tabù, colpendo due principi giuridici considerati come inviolabili dalla Liberazione: il diritto alla nazionalità e il rifiuto di ogni distinzione tra francesi ‘di origine’ e quelli che hanno acquisito da poco la nazionalità».
La Police nationale bolivarienne relève le défi
Les Roms, un peuple européen
"¡Avancemos!", No.2 out now
The second issue of our libertarian, class-struggle magazine is now being distributed. "¡Avancemos!" is a mouthpiece for those sectors of the people who struggle and a tool for social and revolutionary transformation. [http://www.anarkismo.net/article/17185]
OGGI ACCADRA'. L'Aquila, il centro storico torna a rivivere per la notte bianca
Per una notte il centro storico del capoluogo d’Abruzzo, ormai comunemente ritenuto «fantasma», tornerà a vivere. Il 31 luglio, a partire dalle 18, c’è la prima notte bianca aquilana dal terremoto. La Villa Comunale, piazza Duomo, i Portici e tutto il Corso, piazza San Bernardino, via Zara e piazza Regina Margherita, ovvero tutte le [poche] strade riaperte in zona rossa saranno animati dalle performance di circa 200 artisti, locali e nazionali, che hanno messo a disposizione gratuitamente le loro energie e il loro lavoro come atto concreto di vicinanza e solidarietà alla città ferita e ai suoi cittadini.
«Riprendiamoci la città», questo il titolo che si è scelto per la nottata,è stata fortemente voluta e organizzata dai cittadini dell’Assemblea di Piazza Duomo. La manifestazione assume un significato ancora più importante alla luce delle affermazioni del capo del governo secondo cui la Protezione civile sarebbe pronta a tornare all’Aquila per occuparsi della ricostruzione: «La più grande iniziativa culturale del dopo terremoto è stata totalmente organizzata e gestita dal basso dai cittadini del Presidio Permanente di piazza Duomo. Riaprire, illuminare, animare per una notte la città. Far rivivere il centro storico, portare quante più persone possibile a riappropriarsi di quegli spazi da troppo tempo vissuti come una quinta, un set, un contenitore morto e vuoto», queste le intenzioni degli organizzatori. Una trentina di gruppi musicali creeranno situazioni adatte a tutto il pubblico, dalla musica classica a dj set, passando attraverso palchi folk e rock; almeno dieci gli spettacoli teatrali, alcuni anche itineranti, recital e momenti di danza, otto ore di proiezioni di film e documentari, allestimenti fotografici lungo le vie della città, presentazione di libri e momenti di riflessione su temi aquilani e non. La notte bianca coincide con la giornata nazionale di solidarietà agli aquilani, nata grazie al tam tam sul web dopo la manifestazione del 7 luglio a Roma in cui alcuni manifestanti aquilani furono feriti durante le cariche delle forze dell’ordine. Da Salerno, Roma e dall’Emilia Romagna si stanno organizzando autobus. Quanti arriveranno all’Aquila verranno poi guidati nel centro storico e nelle zone periferiche dove sono sorte le costruzioni volute dal governo in modo da permettere a quanti non conoscono il capoluogo di farsi un’idea sulla situazione.
Contemporaneamente, con inizio alle 16 di oggi, venerdì 30 luglio, presso la sede del comitato 3:32 ci sarà il primo campeggio della neonata «Rete italiana per la giustizia ambientale e sociale»: una tre giorni di workshop e dibattiti sulla crisi del paese. «L’Aquila ospiterà una riflessione partendo da quanto accaduto a Pomigliano al fallimento del vertice del clima di Copenaghen verso il prossimo vertice Onu di Cancun, passando per L’Aquila, che parla all’Italia di nuove mafie, nuovi sistemi di comando e controllo, sistemi di sfruttamento del territorio, capitalismo dei disastri ma anche di nuove forme di resistenza», scrivono i ragazzi del 3:32. Aggiunge la loro portavoce, Sara Vegni: «È necessario ritrovare la capacità di immaginare per la nostra generazione, per ricostruire una città – e chissà – un paese, che sappia fondarsi non sull’esclusione o sullo sfruttamento, ma su un vivere bene che sia finalmente di tutti. È per questo che partiamo dall’Aquila, perché è un paradigma».
Οι κοινωνικοί αγώνες στη δεκαετία του 1930
(ca) [Perú] Ya salió el periódico anarquista ¡Avancemos ! N° 2 [en]
(ca) [Chile] Salió el segundo número de "Solidaridad" [en]
Bu sistemde tuvalete gitmek öldürür
Bulanık'ta adalet kendini feshetti
Esenyurt’ta tutuklamalara protesto
Behzat Miser anısına film gösterimleri
Barınma hakkı gazetesi çıktı
Devrimcileri övene 1 yıl 3 ay hapis
Petrol-İş'li işçilerin Polifeks direnişi kazanımla sonuçlandı
BDP'ye Hatay yasağı
Asayiş olayı mı? - Can Dündar (Milliyet)
Doktorun hakkı devletin zararı
Vedat Türkali: 'Bu gidişat Türkün de Kürdün de felaketini hazırlar' (Gündem Online)
Abahlali baseMjondolo
- CLP: People’s Food, People’s Sovereignty (Edition # 6: June, 2010)
- M&G: Shackdwellers Left Waiting (video)
- Business Day: Volley of factual blanks in war on social grants
- Open letter to the Minister of Human Settlements in the Western Cape
- Parkfields community to march on 11 August to city council to demand a forensic audit of housing in their area
A-infos
- (ca) [Perú] Ya salió el periódico anarquista ¡Avancemos ! N° 2 [en]
- (ca) [Chile] Salió el segundo número de "Solidaridad" [en]
- (en) „The people have nothing to lose…“ – Interview with an Romanian Anarchosyndicalist
- (de) anarchistisches Sommercamp 2010
- (de) 3. bis 5. September 2010 | 1. Libertäre Medienmesse (LiMesse)
Anarkismo
- "¡Avancemos!", No.2 out now
- Οι κοινωνικοί αγώνες στη δεκαετία του 1930
- [Colombia] Decimo Cuarta Sesion del Ciclo los Anarquistas en el Siglo XIX
- Εγκαταλείποντας την εξουσία για τη κατάληψη της &#
- Svobodu pohybu pro imigranty
Asamblea Popular de los Pueblos de Oaxaca
Autonomous London Feed
Reclaiming Spaces
Women In & Beyond the Global
Otabenga Alliance
Western Cape Anti-Eviction Campaign
The Struggle for the City
Ontario Coalition Against Poverty
InternAfrica
Electronic Intifada
Mute Magazine
Sanhati
- Delhi - Public Meeting to protest against the killing of Azad and Hem Pandey, August 3
- Bangladesh Garment Workers Minimum Wages Doubled
- 11,700 tonnes of food grains rot in FCI godowns across India
- Andhra - Independent Fact-finding Team on the 14th July Sompeta Firing
- Sonamukhi - MASUM fact-finding Report and Letter to NCW
Treatment Action Campaign
Women's E-News
Interactivist
Friends of MST
Women of Zimbabwe
Kafila
Sendika
Carta
La Haine
- Nazi-fascistas intentaron hacer propaganda en mostoles
- [Fotos] Un torero español, ataca una sede de ERC
- [Vídeo] Anarquistas y antifascistas atacan el Ayuntamiento de Jimki (Rusia) en defensa del bosque
- Lo que es legítimo en Alemania, es ilegítimo en Cuba
- México: Acción directa contra empresa farmacéutica Sanofi Aventis
Radikal Stret
Narco News
London Review of Books
Independent Media Centre Jakarta
Monthly Review
Pambazuka Social Movements Feed
The Commoner - Editor's blog
LibCom - Abahlali baseMjondolo library
Land Action
Upside Down World
Labour Start
- South Africa: Labor Union Representing 210,000 South African State Workers Begins Strike
- Turkey: Workers protest union-busting sackings by UPS
- Bangladesh: Workers’ organization stripped of legal status, staff detained and beaten
- Mexico: Grupo México’s Infamous Safety Legacy Lives on at Cananea
- Honduras: Nike pays $1.5 million to relief fund for laid-off workers
Pambazuka: Feminst news feed
Wombles - Squatting newswire
Labor Notes
Counter Currents
Open Democracy
Mostly Water Newsfeed
Intercontinental Cry
- Palawan Biosphere Reserve Shouldn’t Be Open For Business
- California Tribes Peacefully Take Control of MLPA Taskforce Meeting
- Tell the US to Endorse the UN Declaration on Indigenous Rights
- Barriere Lake Algonquins set up peaceful blockade
- Appeal to Investigate Hudbay Minerals Role in Human Rights Violations
Revolutionary Association of the Women of Afghanistan
Ultra Violet
Naught Thought
India Together - Feminist News
Southern Poverty Law Centre
Video from Housing Struggles
Global Voices (Gender)
Kein Mensch ist illegal
Entdinglichung
Continental Philosophy
Guatemala Solidarity Network
Zapagringo
UK Indymedia free spaces feed
Le Monde diplomatique
Istanbul Indymedia
Eurozine
Beautiful, Also, Are the Souls of My Black Sisters
International Rivers
Critical Resistance
Le Monde diplomatique - actualité
Migration Newswire
Struggle News Worldwide
Subaltern Studies
South Central Farmers
Grassroots International
La pointe libertaire
Centre Social Autogéré
- SUITE À L’ÉVICTION DU CENTRE SOCIAL AUTOGÉRÉ – RASSEMBLEMENT POPULAIRE DEVANT LA MAIRIE DE D’ARRONDISSEMENT SUD-OUEST
- FOLLOWING THE EVICTION OF THE AUTONOMOUS SOCIAL CENTRE – GRASSROOTS GATHERING IN FRONT OF CITY HALL OF THE SOUTH WEST DISTRICT AT 815 BEL-AIR AT 6PM TUESDAY JUNE 2ND
- EVICTION BRUTALE DU CENTRE SOCIAL AUTOGÉRÉ : l’anti-émeute gaze les squatteurs.
- Appel à un appui immédiat au CSA
- Retranchement
Rebelion
Kasama
Propoganda Press
- Magistrate Tejnarine Ramroop – rum & certain music destroying Guyana
- bharrat jagdeo buys more negroe slaves as Guyana celebrates emancipation
- bharrat jagdeo using Guyanese taxes to enrich his friends – Robert Badal
- shyam nokta does hope relief canal at $3.6 billion
- Makeshwar Fip Motilall in suicide attempt?